Cosa significa ۷
È la normale cifra sette del persiano e di altre scritture con alfabeto arabo.
La famiglia più ampia dei numeri si è sviluppata dalla notazione decimale indiana. La conoscenza delle cifre indiane era arrivata, entro il VII secolo, in territori che in seguito sarebbero entrati a far parte del mondo arabo. All’inizio del IX secolo, il matematico al-Khwarizmi contribuì a far conoscere l’aritmetica indiana agli studiosi che scrivevano in arabo; la notazione posizionale rendeva i calcoli più compatti.
Le cifre arabo-indiane, come ٧, e quelle occidentali, come 7, sono forme regionali collegate; le forme occidentali si diffusero dal mondo arabo occidentale all’Europa. Nella contabilità influenzata dalla lingua e dalla cultura persiane si usava anche il siāq, una stenografia specializzata per i conti. Era un sistema distinto, non l’antenato di ۷.
Perché ۷ cambia forma da una lingua all’altra?
I caratteri tipografici adattati alle lingue possono disegnare questa cifra con forme locali. I font persiani, sindhi, urdu e kashmiri possono dare a ۷ forme diverse; il suo valore resta sette.
I numeri persiani procedono da sinistra a destra anche dentro un testo scritto da destra a sinistra. Questa disposizione bidirezionale può far sembrare fuori posto la punteggiatura o le parole latine vicine, anche se l’ordine del testo e il valore del numero non cambiano.
Nella storia persiana, il numero sette ha associazioni rituali e culturali, tra cui l’idea di completezza. La cifra ۷ da sola non esprime questo simbolismo: sono le parole circostanti a chiarire se si tratta di un conteggio, una data, un’etichetta o un riferimento.
Neutro e pratico: indica una forma numerica, non il tono di chi scrive.
Nell’inserimento dei dati, ۷ e ٧ possono non essere intercambiabili anche se valgono entrambi sette.
Non confonderlo con
2Come digitare ۷
۷\06F7Codici e codificaPunti di codice: 1
Un simbolo visibile può contenere più punti di codice. JS .length conta le unità UTF-16; UTF-8 conta i byte.

