Cosa significa 𑌶
Rappresenta la consonante śa del sanscrito, trascritta «sha». Il grantha è una scrittura storica dell’India meridionale, usata soprattutto per scrivere il sanscrito. La consonante da sola porta una a inerente; i segni vocalici la cambiano, mentre il virama la sopprime quando si unisce a un’altra consonante. Nella grafia sanscrita, ś resta distinto dalle altre sibilanti ṣ e s.
Tavolette di rame dei Pallava del V–VI secolo d.C. conservano forme arcaiche antiche del grantha. La scrittura si sviluppò in una tradizione dell’India meridionale usata per il sanscrito, compresi testi sacri e vedici. In seguito apparve anche nel Manipravalam, uno stile letterario che mescola tamil e sanscrito, oltre che in iscrizioni su pietra e manoscritti su foglie di palma.
Perché il grantha somiglia al tamil e al malayalam?
Le scritture hanno storie collegate nell’India meridionale. Il grantha si sviluppò nella tradizione scrittoria dell’epoca Pallava. Il tamil è un parente stretto, il malayalam si è sviluppato da forme legate al grantha e la scrittura Pallava antica influenzò anche il singalese e diverse scritture del Sud-est asiatico. Sono legami storici: la somiglianza da sola non rende intercambiabili i caratteri.
Come si digita 𑌶 in grantha?
Usa una tastiera con layout grantha. Un layout mnemonico grantha associa la ś traslitterata a z, ç o sh; il layout Grantha INSCRIPT include 𑌶 tra i tasti delle consonanti. I tasti dipendono dal layout selezionato.
Uso specialistico della scrittura: il grantha compare in testi sanscriti, nello studio dei manoscritti, in testi religiosi e nell’apprendimento delle scritture.
Nel 2026, un riquadro o un glifo vuoto può indicare che il font selezionato non supporta il grantha; il testo può essere intatto.
Non confonderlo con
2Idee di combinazione
1Come digitare 𑌶
𑌶\11336Codici e codificaPunti di codice: 1
Un simbolo visibile può contenere più punti di codice. JS .length conta le unità UTF-16; UTF-8 conta i byte.
