Cosa significa ∃
Almeno un valore soddisfa la condizione. In ∃x P(x), x è una variabile, cioè un segnaposto, e P(x) esprime la condizione; la formula chiede se un valore qualsiasi la soddisfa, senza dire quale.
Il matematico italiano Giuseppe Peano stampò questa E rovesciata nel 1897 per indicare che una classe (una raccolta) aveva almeno un elemento. Il suo segno epsilon del 1889 per l’appartenenza a un insieme (il fatto che un oggetto faccia parte di una raccolta) era un segno diverso, non una forma precedente di ∃. In seguito Bertrand Russell usò ∃ per quantificare una variabile, come nelle formule odierne.
Notazione formale della matematica e della logica; in un messaggio informale può sembrare gergo specialistico senza spiegazione.
∃ significa uno o più; per dire esattamente uno serve anche una condizione di unicità.
Non confonderlo con
1Come digitare ∃
∃\2203Codici e codificaPunti di codice: 1
Un simbolo visibile può contenere più punti di codice. JS .length conta le unità UTF-16; UTF-8 conta i byte.

